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PASQUA di PACE

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  Solo dalla Pasqua nasce la vita Cari fratelli e sorelle, cari presbiteri, Buona Pasqua. “Il Signore della vita era morto, ma ora vivo, trionfa”, “Sì, ne siamo certi, Cristo è davvero risorto”, abbiamo cantato nella sequenza pasquale. La Parola di Dio che abbiamo ascoltato conferma questa certezza della risurrezione. Il racconto dell’evangelista Giovanni ci ha ricordato che la Maddalena era andata al sepolcro e vide che la pietra era stata tolta. Da lì la sua corsa dal primo dei discepoli Pietro e da Giovanni. E la successiva corsa di Pietro e Giovanni al sepolcro: Giovanni arriva prima, ma è Pietro a entrare per primo nel sepolcro e a vedere i teli e il sudario in cui era avvolto Gesù posati per terra. Pietro da allora, con i suoi successori, oggi Leone XIV, confermano la fede nel Risorto. E nella predicazione di Pietro – come ci ha ricordato la pagina degli Atti degli Apostoli - al centro c’è la testimonianza della Pasqua, che Colui che è stato ucciso “appendendolo alla croce, D...

Passi di pace sulla via della Croce

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Cari fratelli e sorelle, cari presbiteri, abbiamo camminato insieme, dal santuario del Crocifisso a questo santuario del Cuore Immacolato di Maria, ripercorrendo alcune stazioni della Via Crucis di Nostro Signore Gesù Cristo: dall’arresto, al processo e alla condanna, alla crocifissione e alla morte in Croce fino alla sepoltura. I passi della Via Crucis sono passi di pace e di nonviolenza. Dai primi passi, dove Gesù dice a Pietro di riporre la spada nel fodero, alla risposta di Gesù a chi lo percuote, al perdono del ladrone e di tutti sulla Croce. Il Crocifisso non odia, non ha nemici. Il Crocifisso è il non violento, è l’uomo della pace. Il Crocifisso perdona. E’ una “pace disarmata e disarmante” quella del Crocifisso. Non violenza, pace e perdono sono i passi che anche noi siamo chiamati a fare in questo tempo di odio, di violenza, di guerra. Dalla Croce Gesù ci insegna che sono ‘Beati gli operatori di pace”. La pace è il dono della Pasqua, che, facendo mie le parole di papa Leone, “...

San Maurelio ha spalancato le porte a Cristo

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Un Vescovo che veniva da un Paese lontano Cari fratelli e sorelle, cari presbiteri, ritorna come ogni anno la festa di S. Maurelio, con S. Giorgio titolare di questo Santuario e copatrono della città di Ferrara dal XV secolo, dove veneriamo dal XII secolo il suo corpo. Con Lui Vescovo è iniziato il cammino della nostra Chiesa, oggi di Ferrara-Comacchio, verso la metà del VII secolo, anche se la presenza dei cristiani da alcuni secoli era nota attorno alla Chiesa di Voghenza, prima Diocesi. Ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio. La pagina dell’Apocalisse è un invito ad aprire le porte a Cristo, appello che hanno ripetuto soprattutto San Giovanni Paolo II, nel discorso d’inizio del suo Pontificato, il 22 ottobre 1978: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo. So...

Servire l’unità

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L’unità è segno di crescita nell’amore e nella santità, ma anche il suo frutto. Care sorelle e cari fratelli, la festa del transito di S. Benedetto coincide con l’inizio della primavera, quasi ad indicare che la morte è un nuovo inizio, l’inizio della vita eterna; inoltre, cade in Quaresima, tempo di penitenza, di carità e di speranza, quest’ultima la virtù che guida il nostro anno giubilare. S. Benedetto morì quaranta giorni dopo S. Scolastica, quasi un tempo quaresimale per prepararsi nella preghiera all’incontro con il Signore. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio, parola di speranza. La pagina del libro della Genesi ci ricorda l’invito, il comando di Dio ad Abramo a lasciare la propria terra, la propria casa per mettersi in cammino verso una nuova terra. Il Signore accompagna questo invito con una promessa: formerai una grande nazione, che riceverà la benedizione del Signore, e diventerà un segno tra le genti. E’ la vocazione di Abramo, nostro padre della fede. Papa Francesco...

Narrare la cronaca con speranza

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  Scoprire e raccontare le tante storie di bene nascoste fra le pieghe della cronaca Cari Giornalisti, cari fratelli e sorelle, ci ritroviamo come ogni anno a celebrare l’Eucaristia, accompagnati dal ricordo del vostro patrono S. Francesco di Sales e dal messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali. In quest’anno giubilare, guida la nostra celebrazione la virtù della speranza, virtù che ci aiuta a guardare l’oggi per costruire il domani, e di guardare al domani con una nuova narrazione. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio, Parola di speranza. La pagina del Siracide è un invito a osservare i comandamenti, tenendosi lontano dall’ingiustizia e dal male, dalla corruzione, portando all’altare i frutti, anche semplici, della propria responsabilità, come profumo d’incenso che sale a Dio. Una responsabilità che è richiesta sempre di più oggi a chi lavora nel mondo della comunicazione, che rischia di essere trascinato nell’onda delle informazioni deformate, se non a...

Accogliere e ascoltare i minori non accompagnati: due verbi che camminano insieme

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1. Nel titolo dell’incontro, ci sono due verbi – accogliere e ascoltare – che non possono che camminare insieme: l’accoglienza chiede l’ascolto, per riconoscere l’altro; l’ascolto, per essere proficuo, chiede l’accoglienza dell’altro. Soprattutto se minori e minori stranieri non accompagnati. I minori stranieri non accompagnati sono ragazzi e ragazze che arrivano in Italia senza i genitori e senza un adulto che sia per loro legalmente responsabile. Per questo motivo sono particolarmente vulnerabili e necessitano di una speciale protezione. Non è un fenomeno nuovo, ma che sempre ha accompagnato le migrazioni, anche le migrazioni italiane, come ci ricorda il noto racconto nel libro ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis “Dagli Appennini alle Ande”, che ricorda il viaggio di un bambino genovese alla ricerca della madre emigrata in Argentina. 2. Chi sono questi minori stranieri non accompagnati oggi in Italia? Al 31 dicembre scorso erano in Italia 18.625, con un calo di presenze nel secondo semestre...

Scuola e cooperazione allo sviluppo

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Rifugiati e richiedenti asilo in Italia

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GIUBILEO, tempo di speranza

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Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene Onorevoli autorità, cari presbiteri e diaconi, religiosi, fratelli e sorelle, è bello vedervi numerosi stasera ad aprire insieme l’anno giubilare, un anno di grazia, nella nostra Chiesa, dopo che il Papa Francesco l’ha aperto a Roma il 24 dicembre scorso, nella notte del Natale. Il Giubileo che iniziamo è stato voluto dal Papa guidato dalla virtù della speranza, una speranza che non delude, perché fondata sulla fede – la cui professione data 1700 anni, a partire dal Concilio di Nicea - e animata dalla carità. “La speranza cristiana non è un lieto fine da attendere passivamente – ha detto Papa Francesco nell’omelia di apertura della Porta santa -: è la promessa del Signore da accogliere qui e ora, in questa terra che soffre e che geme. Essa ci chiede di non indugiare, di non trascinarci nelle abitudini, di non sostare nelle mediocrità e nella pigrizia; ci chiede di sdegnarci per le cose che non vanno e av...

La percezione del numero dei migranti

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Mediterraneo e accoglienza

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Il Mediterraneo sanguina Il Mediterraneo oggi sanguina: sanguina in ragione dei numerosi morti – oltre 1500 quest’anno, 2000 nel 2022, 3000 nel 2023; sanguina per i 30 morti negli ultimi dieci anni e dei 50.000 morti che dormono nel “cimitero del Mediterraneo” negli ultimi 30 anni, riposando in fondo al nostro mare: “uomini e donne come noi” – ha ricordato papa Francesco; sanguina in ragione dei numerosi respingimenti in Tunisia e in Libia, in particolare, che riportano le persone nei campi o nel deserto a soffrire nuovamente e a morire; sanguina anche per numerosi sbarchi, che hanno superato le 150.000 persone lo scorso anno e hanno superato le 58.000 persone in questo anno. Sanguina anche perché sul Mediterraneo si affacciano Paesi quali Israele, Palestina, Libano, Siria, Turchia e gli Stati dell’Africa mediterranea (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto), dove imperversa la guerra, la dittatura, con sofferenze, torture e morti. Mentre piangiamo queste morti, vergognandoci per n...

La speranza per il domani: verso un'agricoltura più sostenibile

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Un agribusiness che rischia di uccidere non solo l’agricoltura familiare, ma anche le comunità... Cari agricoltori, cari fratelli e sorelle, in questa Domenica le Chiese in Italia celebrano la Giornata del ringraziamento per i frutti della terra e del lavoro umano, con a tema un motivo di speranza: l’impegno “per un’agricoltura più sostenibile”. E’ una giornata che si celebra dall’Anno Santo 1950 e che ci prepara al prossimo Anno Santo 2025. Non è un caso che questa Giornata sia nata durante il Giubileo, perché ogni Giubileo, anche il prossimo che vivremo, richiama il tema che la terra è di tutti e tutti siamo chiamati a curarla e rispettarla come dono di Dio, con il nostro lavoro e con gesti di condivisione e di gratuità. Il tema della Giornata del ringraziamento di quest’anno riprende la virtù della speranza, che guida il prossimo Giubileo e che chiede nel lavoro della terra un’agricoltura più sostenibile, in un momento in cui – scrivono i Vescovi italiani nel loro messaggio – “la pr...

Migranti: segno di vita per le nostre città che rischiano di morire

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“I migranti sono i lavoratori, le famiglie, gli studenti che hanno lasciato la loro terra per una vita migliore”. Lo scrive mons. Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, nella lettera pastorale “Segni dei tempi, segni di speranza” che sarà presentata in due incontri pubblici: il primo, il 24 ottobre alle 20.30 in Seminario a Ferrara; il secondo, la sera successiva, stessa ora, nell’Oratorio di Codigoro, come informa il settimanale diocesano La Voce . “Oggi – scrive il presule – sono 2 milioni e mezzo di lavoratori, quasi lo stesso numero di famiglie, un milione di studenti nelle scuole dell’obbligo e nelle Università. Molte sono donne e oltre un milione di loro curano le nostre donne. Li incontriamo in chiesa, in piazza, nei negozi, nei luoghi del tempo libero, sul lavoro, a scuola. Mezzo milione – aggiunge il presule – sono diventati imprenditori, artigiani. Molte nuove famiglie sono miste e molti bambini – ormai più del 25% – sono i nuovi nati da famiglie di immigrati o ...

Centri di trattenimento in Albania

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Il luogo scelto dall’Italia per «accogliere» i migranti rimanda «ai luoghi dove viene meno la tutela della dignità della persona. Noi sappiamo che sui Cpr ci sono già state condanne dal 2001». Questo il primo commento rilasciato a Famiglia Cristiana da monsignor Gian Carlo Perego, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, e Presidente Cemi e Fondazione Migrantes della CEI, che a proposito della notizia dei primi trasferimenti di richiedenti asilo nei centri allestiti a Schengim e Gjader ricorda la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue. «Sappiamo che in Italia si aspetta fino a due anni per veder esaminata la richiesta. Come potrà avvenire questo in Albania in 4 settimane?», si chiede mons. Perego. E sulla prigione annessa aggiunge: «il timore è che lì potrebbe andarci anche solo chi è autore di una semplice manifestazione non violenta». Tra i rischi anche quello di veder divisi i nuclei familiari: «Chi terrà conto della tutela al diritto di famiglia di queste persone, minori, donn...

Beata Vergine Maria, Madre delle Grazie

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Una Madre che ci accompagna tutti e fino alla fine... Cari confratelli, cari fratelli e sorelle, celebriamo oggi la Madonna delle Grazie, patrona della nostra Arcidiocesi. Il nostro storico don Antonio Samaritani, nel suo importante profilo della spiritualità ferrarese, ricorda come una delle dimensioni fondamentali della spiritualità della nostra Chiesa è la devozione mariana, testimoniata da diversi santuari, da migliaia di edicole mariane diffuse nel territorio ferrarese – raccolte e studiate dal compianto don Francesco Forini nel volume ‘Effigi di fede nella Diocesi di Ferrara-Comacchio’– dalla maggior parte delle 170 chiese parrocchiali dedicate a un titolo mariano. La devozione a Maria attraversa la nostra terra, la storia e la vita della nostra Chiesa. E in questo giorno mariano, la nostra Chiesa accoglie Enrico e Giorgio, due uomini, sposati e padri di famiglia, che hanno scelto di servire la Chiesa nell’ Ordine del diaconato. Ci mettiamo in ascolto, come Maria, della parola di...

San Donnino, il funzionario che ha dato la vita per il Vangelo

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S. Donnino è stato uno di questi testimoni e maestri, che da funzionario dello Stato non ha rinnegato la sua fede e per questo subì il martirio in questa città... Un deferente saluto alle onorevoli autorità presenti, un abbraccio fraterno al Confratello vescovo Ovidio, ai confratelli presbiteri e religiosi e a tutti voi fratelli e sorelle nella fede. La mia partecipazione alla celebrazione del patrono di questa Chiesa di Fidenza, S. Donnino, richiama anzitutto il legame della mia Chiesa d’origine, Cremona, e della Chiesa in cui sono Pastore, Ferrara-Comacchio, con questa Chiesa. Il legame più recente con la Chiesa di Cremona è dato dai Vescovi Paolo Rota e Maurizio Galli. Non ho conosciuto il Vescovo Paolo, Vescovo di Fidenza dal 1952 al 1960, ma ho potuto percepire dai suoi scritti quanto ha amato l’Azione Cattolica, dalla quale ha fatto nascere un Istituto secolare femminile, ma anche quanto ha amato con il Servo di Dio don Primo Mazzolari e il loro Vescovo Giovanni Cazzani la libert...

Decreto flussi: «Non cambia nulla, se non che cresce l’insicurezza»

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«Il 2 ottobre scorso è stato approvato il nuovo decreto flussi, figlio del decreto triennale 2023-2025: prevede 165.000 lavoratori stagionali e a tempo indeterminato, con un aumento di 10.000 quote per le collaboratrici familiari. Si tratta numeri di lavoratori insufficienti a fronte delle richieste dei diversi mondi produttivi – industriale, agricolo, commerciale – che ne chiedevano tre volte il numero assegnato. Inoltre, senza incontro tra domanda e offerta di lavoro sul territorio – e senza la possibilità di convertire un permesso di protezione speciale o una richiesta d’asilo in un permesso per il lavoro, prevedendo anche quote adeguate – crescerà nuovamente, di conseguenza, il lavoro irregolare. Parliamo, almeno secondo le stime, di 500.000 lavoratori, per i quali però ci dovrebbe essere più possibilità – teoricamente – di avere un permesso di soggiorno, se denunceranno i caporali e gli imprenditori che li sfruttano. È dimostrato, infatti, come il mondo dei richiedenti asilo siano...

Senza il ruolo della Chiesa, “lo Stato italiano sarebbe in gravissima difficoltà”

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Da: Credere 37/2024, di Paolo Pegoraro Nella catechesi di mercoledì 28 agosto, papa Francesco ha preso posizione contro chi militarizza le frontiere e pensa di risolvere la questione migranti solo con leggi restrittive e respingimenti. Perché rimandare indietro «sistematicamente e con ogni mezzo» profughi e rifugiati, se fatto «con coscienza e responsabilità», è un «peccato grave». Le sue parole nette e l’impegno sempre maggiore della Conferenza episcopale italiana in questo campo hanno causato attacchi scomposti da parte di esponenti politici della Lega. Quello del Papa è un pronunciamento inedito? «Altre volte papa Francesco aveva fatto riferimento alla necessità di soccorrere i migranti in mare e aveva definito il Mediterraneo “il più grande cimitero”. Mai, però, aveva dedicato una catechesi specifica a questo tema, soprattutto in coincidenza con una missione della nave Mare Ionio dell’Ong Mediterranea, affiancata da una barca della Fondazione Migrantes. Il discorso del Papa ha, poi...