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Epifania del Signore “Alzati, rivestiti di luce”

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“Alzati, rivestiti di luce”. Cari fratelli e sorelle di Ferrara e cari fratelli e sorelle nella fede arrivati a Ferrara da diverse parti d’Italia e del mondo, è bello l’invito che il profeta Isaia fa a ciascuno di noi, perché in sintesi ci ricorda il cammino di questo anno, un cammino sinodale, in cui ciascuno di noi è chiamato a cambiare lo stile della propria partecipazione alla vita della Chiesa, rivestiti della luce di Cristo. L’abito cristiano, infatti, è cristologico: sono i gesti, i sentimenti di Cristo e non di altri che guidano la nostra vita in città, le nostre scelte familiari, il nostro impegno ecclesiale. Saluto e ringrazio per la presenza i nostri amici della Migrantes di Bergamo, accompagnati dal suo Direttore: è il segno della condivisione di un cammino di fede e di Chiesa. Siamo ancora nel clima natalizio e la luce, che rompe la nebbia, rischiara le tenebre è la luce del Bambino che nasce a Betlemme, il Figlio di Dio. La luce di Cristo ci permette di alzare lo sguardo ...

Alimentare il desiderio di pace

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Cari fratelli e sorelle, l’anno che si conclude ci regala la famiglia di Nazareth in cammino e l’anno che si apre la contemplazione di Maria Madre di Dio. Al tempo stesso l’anno che si chiude e si apre porta con sé un grande desiderio: il desiderio di pace. Mentre ringraziamo il Signore al termine di questo anno per tutti i doni di grazia che il Signore ci ha elargito, non possiamo non pregare per la pace, dopo un anno di guerra e un nuovo anno che inizia con la guerra. Ci siamo abituati troppo alla guerra, alle armi. E’ un giorno, questo ultimo dell’anno, che porta con sé il ricordo dell’Arcivescovo Luigi Negri, a due anni dalla sua scomparsa. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio. La pagina dei Numeri ricorda la benedizione del Signore su Israele, attraverso Aronne e i suoi successori, i sacerdoti del popolo. La benedizione di Dio è come uno sguardo sull’uomo, l’attenzione di Dio all’uomo, sempre. Con la benedizione Dio custodisce l’uomo. La benedizione di Dio porta la pace, che...

Un Natale fraterno

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Di una luce che non siano le luci sulle strade, vestite a festa, ma di una luce che aiuti a discernere... Cari fratelli e sorelle, cari confratelli, “un Bambino è nato per noi”, è il Figlio di Dio, il Dio tra noi e con noi. E’ il Natale. La pagina del profeta Isaia canta la gioia del messaggero che annuncia la pace e la salvezza per il ritorno del Signore a Gerusalemme. Il Signore viene a consolare il suo popolo, ma anche ad annunciare la salvezza a tutti i popoli e a tutte le nazioni. Il Natale è per tutti sembra annunciare il profeta Isaia. “Molte volte e in diversi modi”, ricorda la lettera agli Ebrei Dio è intervenuto nella storia, mai però direttamente con una presenza personale. Lo ha fatto con suo Figlio, Creatore e redentore. La venuta del Figlio di Dio tra gli uomini purifica tutto dal male: il mondo, le persone. L’invito della lettera agli Ebrei è ad adorare il Figlio di Dio, riconoscerlo nella sua Incarnazione, come Dio con noi. La pagina evangelica di Giovanni è un inno a q...

Il Vangelo della gioia trasformi la nostra vita

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Il Dio della pace, il Cristo annunciato da Giovanni e che sta per venire, il Messia venga ad abitare il nostro cuore, le nostre comunità, le nostre città e ci renda capaci di essere testimoni del vangelo della gioia... Cari fratelli e sorelle, cari amici volontari dell’Avis e ragazzi, giovani e adulti Scout, oggi è la domenica della gioia nel cammino di Avvento, cammino di preparazione al Natale. E non poteva esserci una gioia più grande di questa celebrazione eucaristica che ci vede uniti attorno all’altare, guardando al Natale, desiderando incontrare il Figlio di Dio, che prende dimora in mezzo a noi, viene ad abitare in città. Ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio. Continua la lettura delle pagine del profeta Isaia, pagine di gioia e di speranza per un popolo afflitto e demotivato. Il profeta si sente chiamato da Dio per “portare il lieto annuncio” a chi vive nella povertà e nella miseria, “a fasciare le piaghe dei cuori spezzati”, “a proclamare la libertà degli schiavi”, “a sc...

Madonna di Loreto, testimone della fede

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Nei vostri voli, cari uomini e donne piloti dell’aria, come nei vostri controlli aerei avete spesso sorvolato luoghi di distruzione, di sofferenza, frutto dell’odio e della guerra o dello sfruttamento della terra che hanno interrogato la vostra coscienza... Cari fratelli e sorelle, cari uomini e donne che solcate i nostri cieli, onorevoli autorità del Corpo dell’Aereonautica, autorità militari e civili, come ogni anno ci incontriamo in questa basilica-santuario di S. Giorgio per celebrare la vostra patrona, la Madonna di Loreto. Siamo nel tempo dell’Avvento, tempo liturgico che ci prepara giorno per giorno a vivere il Natale, l’Incarnazione del Figlio di Dio. Papa Francesco, a Loreto, il 25 marzo 2019 disse che il Santuario di Loreto, con la compagnia di Maria, “è il luogo privilegiato per contemplare il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio”, il mistero del Natale. Nella Parola di Dio il nostro sguardo è guidato anzitutto dalle parole del profeta Isaia, che sogna. Sogna un deser...

S. Andrea, testimone della fede e della diversità

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  L a figura di S. Andrea che ha lasciato tutto, fino a dare la sua vita per il Vangelo ricordi a noi stessi che per ciò che conta - la ricerca, in particolare - bisogna dare la vita... Cari universitari, è bello ritrovarsi in questa basilica-santuario dedicata a S. Giorgio e S. Maurelio, un laico e un Vescovo, testimoni della fede e per questo scelti come patroni della nostra città. E’ una basilica-santuario che vede da un anno la presenza nel convento cinquecentesco di una comunità internazionale, Shalom, che ha come particolare missione la cura dei giovani e degli universitari. Per queste ragioni, cari universitari, sentite questo luogo come casa vostra, un luogo familiare. Un saluto deferente alla Rettrice e agli insegnanti che si sono uniti per questa celebrazione che apre e accompagna l’Anno accademico. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio. Oggi è la festa di un Apostolo, S. Andrea, fratello di Pietro, entrambi pescatori, chiamati da Gesù a seguirlo – come ci ha ricorda...

Il dono del discernimento

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Essere testimoni del Signore, da preti, significa anzitutto mettere al centro della nostra vita l’annuncio del Vangelo, con parole e azioni che costruiscano uno stile di vita fraterna. Cari confratelli, ritorna nella cappella del Seminario, come ogni anno, la nostra preghiera e il nostro ricordo dei confratelli defunti, Arcivescovi, presbiteri diocesani e religiosi, iscritti all’associazione dei Quaranta martiri. E’ un ricordo talora ormai lontano, altre volte molto vicino, segnato da una fraternità che caratterizza ogni presbiterio diocesano. E’ una preghiera che indica una comunione con loro, schiera di quella Chiesa che forma la casa del Padre. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio. La lunga pagina del libro di Daniele parte da un sacrilegio compiuto dal re Baldassar, che ha voluto banchettare con i vasi sacri del Tempio di Gerusalemme asportati dal padre Nabucodonosor, e dall’apparizione di una mano che scriveva sulle pareti del palazzo. Per decifrare il segno della mano viene...