Post

Servire l’unità

Immagine
L’unità è segno di crescita nell’amore e nella santità, ma anche il suo frutto. Care sorelle e cari fratelli, la festa del transito di S. Benedetto coincide con l’inizio della primavera, quasi ad indicare che la morte è un nuovo inizio, l’inizio della vita eterna; inoltre, cade in Quaresima, tempo di penitenza, di carità e di speranza, quest’ultima la virtù che guida il nostro anno giubilare. S. Benedetto morì quaranta giorni dopo S. Scolastica, quasi un tempo quaresimale per prepararsi nella preghiera all’incontro con il Signore. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio, parola di speranza. La pagina del libro della Genesi ci ricorda l’invito, il comando di Dio ad Abramo a lasciare la propria terra, la propria casa per mettersi in cammino verso una nuova terra. Il Signore accompagna questo invito con una promessa: formerai una grande nazione, che riceverà la benedizione del Signore, e diventerà un segno tra le genti. E’ la vocazione di Abramo, nostro padre della fede. Papa Francesco...

Narrare la cronaca con speranza

Immagine
  Scoprire e raccontare le tante storie di bene nascoste fra le pieghe della cronaca Cari Giornalisti, cari fratelli e sorelle, ci ritroviamo come ogni anno a celebrare l’Eucaristia, accompagnati dal ricordo del vostro patrono S. Francesco di Sales e dal messaggio del Papa per la Giornata delle comunicazioni sociali. In quest’anno giubilare, guida la nostra celebrazione la virtù della speranza, virtù che ci aiuta a guardare l’oggi per costruire il domani, e di guardare al domani con una nuova narrazione. Ci mettiamo in ascolto della parola di Dio, Parola di speranza. La pagina del Siracide è un invito a osservare i comandamenti, tenendosi lontano dall’ingiustizia e dal male, dalla corruzione, portando all’altare i frutti, anche semplici, della propria responsabilità, come profumo d’incenso che sale a Dio. Una responsabilità che è richiesta sempre di più oggi a chi lavora nel mondo della comunicazione, che rischia di essere trascinato nell’onda delle informazioni deformate, se non a...

Accogliere e ascoltare i minori non accompagnati: due verbi che camminano insieme

Immagine
1. Nel titolo dell’incontro, ci sono due verbi – accogliere e ascoltare – che non possono che camminare insieme: l’accoglienza chiede l’ascolto, per riconoscere l’altro; l’ascolto, per essere proficuo, chiede l’accoglienza dell’altro. Soprattutto se minori e minori stranieri non accompagnati. I minori stranieri non accompagnati sono ragazzi e ragazze che arrivano in Italia senza i genitori e senza un adulto che sia per loro legalmente responsabile. Per questo motivo sono particolarmente vulnerabili e necessitano di una speciale protezione. Non è un fenomeno nuovo, ma che sempre ha accompagnato le migrazioni, anche le migrazioni italiane, come ci ricorda il noto racconto nel libro ‘Cuore’ di Edmondo De Amicis “Dagli Appennini alle Ande”, che ricorda il viaggio di un bambino genovese alla ricerca della madre emigrata in Argentina. 2. Chi sono questi minori stranieri non accompagnati oggi in Italia? Al 31 dicembre scorso erano in Italia 18.625, con un calo di presenze nel secondo semestre...

Scuola e cooperazione allo sviluppo

Immagine
 

Rifugiati e richiedenti asilo in Italia

Immagine
 

GIUBILEO, tempo di speranza

Immagine
Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene Onorevoli autorità, cari presbiteri e diaconi, religiosi, fratelli e sorelle, è bello vedervi numerosi stasera ad aprire insieme l’anno giubilare, un anno di grazia, nella nostra Chiesa, dopo che il Papa Francesco l’ha aperto a Roma il 24 dicembre scorso, nella notte del Natale. Il Giubileo che iniziamo è stato voluto dal Papa guidato dalla virtù della speranza, una speranza che non delude, perché fondata sulla fede – la cui professione data 1700 anni, a partire dal Concilio di Nicea - e animata dalla carità. “La speranza cristiana non è un lieto fine da attendere passivamente – ha detto Papa Francesco nell’omelia di apertura della Porta santa -: è la promessa del Signore da accogliere qui e ora, in questa terra che soffre e che geme. Essa ci chiede di non indugiare, di non trascinarci nelle abitudini, di non sostare nelle mediocrità e nella pigrizia; ci chiede di sdegnarci per le cose che non vanno e av...

La percezione del numero dei migranti

Immagine